Visita Medico Sportiva

Visita Medico Sportiva

La visita medico sportiva è un accertamento che ha l'obiettivo di valutare l'idoneità fisica di un individuo alla pratica sportiva. A seguito della visita, i medici autorizzati, possono decidere o meno di rilasciare all’atleta il certificato medico, necessario per svolgere quasi tutti gli sport. A settembre infatti, dopo le ferie, si riprendono le attività sportive a tutti i livelli e le palestre, le società e le federazioni sportive, all’avvio dei corsi, richiedono a tutti i propri atleti o tesserati o iscritti, un certificato medico sportivo che tuteli sia loro che le società stesse da eventuali rischi legati alla salute. Puntualmente, a seguito di tali richieste, in tanti vengono assaliti da dubbi e incertezze sull’argomento: è molto importante perciò fare chiarezza sui seguenti punti:

Visita medico sportiva: cosa dice la legge?

La visita medico sportiva è regolamentata da vari decreti ministeriali, uno dei più importanti è quello del Ministero della Sanità del febbraio 1982 che ha sancito l’obbligatorietà della valutazione medico sportiva per tutti gli atleti che svolgono attività a livello agonistico. In realtà, però, oggi in Italia, il certificato medico sportivo viene richiesto anche a chi svolge attività non agonistica. Se è vero infatti che l’attività sportiva porta notevoli benefici, sia a livello fisico che psicologico e va quindi incentivata, è necessario che venga praticata in condizioni di “buona salute” da parte dell’atleta, anche in contesti non competitivi. E’ sempre la legge a stabilire che il certificato medico sportivo va erogato solo dalle apposite strutture, con strumenti e personale qualificato e autorizzato per tale attività, in conformità con quanto previsto dalle norme che regolano l’attività sanitaria in materia di Medicina dello Sport.

Lo scandalo dei certificati sportivi falsi

Del resto, quanto sia delicato e allo stesso tempo importante questo tema, lo testimonia il recente scandalo scoppiato lo scorso giugno tra Prato e Firenze quando il Nas di Firenze ha scoperto un giro di certificati falsi di idoneità sportiva non agonistica che ha portato a sanzioni amministrative da duemila euro per cento medici. Nelle palestre e nelle associazioni dilettantistiche iscritte al Coni circolavano infatti certificati rilasciati non da medici autorizzati, come vorrebbe la legge, ma da otorini, psichiatri, dentisti, oculisti e ortopedici.

La visita medico sportiva come strumento di prevenzione

Nonostante il nostro Paese sia uno dei pochi ad avere inserito l’obbligo di svolgere la visita medico sportiva per attività agonistica, attestando il ruolo di primaria importanza che la prevenzione rivesta in Italia nello sport, sono scolpite nella nostra memoria le recenti scomparse di grandi sportivi come David Astori, il capitano della Fiorentina morto per attacco cardiaco a 31 anni nel 2018, Vigor Bonovolenta, il famoso pallavolista morto in campo per attacco cardiaco nel 2012 e ancora il calciatore Piermario Morosini, deceduto anche lui per arresto cardiocircolatorio il 14 aprile del 2012 durante Pescara-Livorno. Episodi che devono far riflettere e devono invitare tutti coloro che praticano sport, anche i più riluttanti, a sottoporsi sempre a tutti i controlli, anche quando appaiono dispendiosi o troppo accurati.